Laafia è un’idea nata da un viaggio di ricerca.
Nasce da passioni al femminile, per il vestire creativo e per il digital story telling.
Nasce dal desiderio di tessere con macchina da cucire e macchina da presa le storie delle persone che fanno parte del processo di creazione di produzioni artigianali.
Nasce dalla curiosità di creare incroci originali tra quotidiani di diverse culture.
Laafia è un’idea che diventa progetto in un viaggio in Burkina Faso.
I paine dei mercati, la femminilità delle donne africane, la praticità dei loro vestiti e la sartoria scuola di formazione di Abel a Diapaga hanno stimolato il confronto e avviato il processo di creazione della prima linea di abiti laafia.
Laafia è progetto di moda etica nato a gennaio 2009 a seguito di un viaggio in Burkina Faso. È u marchio di qualità, che intende creare linee di abiti contraddistinti dall’alto valore umano senza abbandonarne il valore estetico e commerciale; Laafia è promotrice di uno stile di vita consapevole ovvero attento al rispetto dei diritti dei lavoratori, all’importanza del riutilizzo e del riciclo dei materiali ed alla valorizzazione della storia di ciò che si sceglie di indossare. Il consumatore è informato (e quindi coinvolto) sul processo di produzione: la storia dell’abito che indossa, che ha visto nel video, si aggiunge a quella che si verrà a creare dal momento in cui inizierà ad indossarlo. L’oggetto comperato acquista importanza, non è frutto di un desiderio compulsivo di spendere ed apparire, è una scelta consapevole e partecipata.
Il progetto si inserisce in modo coerente nel contesto del design cross-culturale e nei progetti di cooperazione allo sviluppo, facendo leva sulla relazione tra questi due elementi: moda come scambio tra culture, consumo come investimento su persone che sono artigiani e quindi artisti.
Da consumatore ad attore, video etichetta.
L’aspetto di originalità di Laafia è costituito da un lato dal voler perseguire gli obiettivi esplicitati in ambito sartoriale, dall’altro dall’utilizzo del video, che si arricchisce di una triplice funzione, divenendo etichetta di garanzia e trasparenza del processo di produzione dell’abito, prodotto audiovisivo autonomo e strumento di promozione del progetto.
Si soddisfa in questo modo la ricerca del consumatore sia di prodotti che avvicinano l’acquirente all’ideatore e al percorso produttivo, sia di oggetti che trasmettano emozioni, al fine di stimolare un dialogo tra ideatori, realizzatori e consumatori. La figura dell’artisan designer risulta in questo modo potenziata e arricchita dal progetto, poiché diviene protagonista della storia narrata dall’abito attraverso il video-accessorio. Chi ha fatto ciò che indossi? Te lo faccio vedere!
Parallelismo culturale.
I valori e la filosofia che connotano e determinano Laafia sono individuati in tre capisaldi e punti di riferimento essenziali: esteticità, eticità e multiculturalità. Si ritiene che la moda, a seguito della crisi economica e della proliferazione dei marchi stia vivendo una grande rivoluzione: l’alta moda è in crisi, il pret a porter a prezzi più bassi delle materie prime utilizzate invade i nostri mercati a scapito di sfruttamento in un altrove che non viene mostrato e che si preferisce non vedere.
L’abito Laafia è predisposto ad inserirsi nel contesto delle produzioni sostenibili ed etiche ma non vuole abbandonare la bellezza estetica del vestito prodotto: è importate che ciò che si compera venga utilizzato nella quotidianità e non riposto nel fondo di un cassetto per placare il senso di colpa per tutto il resto che è presente nell’armadio, la persona che decide di acquistare questi prodotti deve essere soddisfatta anche a livello estetico o di comodità.
Questa specifica linea di vestiti si rivolge ad un pubblico femminile, che sceglie di vestire secondo i canoni della moda urbana, quindi pratica e multifunzionale, e che al contempo esige una garanzia di eticità del prodotto acquistato. Si è scelto un design che permette di creare parallelismi al femminile tra quotidiani di donne che vivono, lavorano, sognano e agiscono nel nord e nel sud del mondo, nello specifico in Italia e in Burkina Faso. Il linking cross-culturale è assicurato nel corso dell’attuazione del progetto, oltre che dal lavoro sartoriale congiunto e arricchito dalla scuola di formazione per minori nel contesto della Maison de Couture di Diapaga, anche dalla realizzazione di eventi di promozione e divulgazione in entrambe le location di attuazione del progetto, Milano e Diapaga, pensati in modo pertinente alle diverse esigenze di fruizione e sensibilizzazione.
L’iter creativo Laafia, nella sua duplice declinazione sartoriale e filmica, è frutto del lavoro congiunto di artisan designers di due diverse culture e paesi del mondo, esplicitando in questo modo il proprio valore interculturale.
Inoltre, la produzione Laafia accresce il proprio valore etico e sostenibile tramite il sostegno previsto per la formazione di figure professionali nell’ambito della sartoria del paese del sud del mondo scelto come interlocutore, il Burkina Faso. Il progetto intende costruire un canale privilegiato per lo scambio di saperi e conoscenze tecniche e non, appartenenti a culture diverse, e si pone come obiettivo la promozione di opportunità e diritti a favore dell’infanzia e dell’adolescenza.