Oggi mi faccio una Topbag: tutto lo stile della moda etica.
Chi crede che la moda sia solo quella delle passerelle di Parigi e Milano non sa che la moda ha anche una faccia etica. Chi crede che farsi da sola un abito, una borsa, uno scialle, un top sia impresa impossibile allora forse dovrebbe andare a Sesto San Giovanni sabato 23 luglio. E ricredersi. Il perché è presto detto: l’associazione Laafia organizza un laboratorio per imparare a realizzare un capo-accessorio da sfoggiare nelle lunghe notti d’estate; nello specifico sabato 23 si imparerà come realizzare un capo veramente cool, ossia la Topbag – una borsa che diventa top e viceversa.
Questo l’instantDOC realizzato il giorno del laboratorio:
Moda etica ed intercultura, è proprio questo il titolo dello stage alla fine del quale ognuna delle partecipanti avrà realizzato il proprio Topbag e avrà prodotto la propria video-etichetta. L’associazione fornirà la stoffa – una di quelle coloratissime africane – e metterà a disposizione l’esperienza dei docenti. Le partecipanti, ma anche i partecipanti, perché non è questa l’occasione di mettersi a fare discriminazioni di genere, non necessitano esperienze precedenti nel settore. Dovranno solo metterci la creatività e la pazienza. Tra gli altri requisiti richiesti: desiderio di uscire fuori dagli schemi canonici del fashion system, inventiva, voglia di integrazione, commistione, scambio. Cioè tutto quello che serve per diventare migliori in ogni ambito. Molto semplice.
“L’Isola nel cappello”è la prima videotessitura collettiva prodotta da Laafia.
Una storia di poesia, musica e cucito raccontata nel quartiere Isola.
Una piccola fiction nata per partecipare al concorso “Cinema e Cappello” indetto da Mymovies e Fondazione Borsalino.
Una storia di poesia, musica e cucito raccontata nel quartiere Isola.
Una piccola fiction nata per partecipare al concorso “Cinema e Cappello” indetto da Mymovies e Fondazione Borsalino ma soprattutto per coinvolgere amici appassionati e sperimentarci nella creazione di un cortometraggio con una sceneggiatura collettiva nata dalle chiacchiere al bancone della Scighera.
Tutorial che spiega passo dopo passo come cucire la bandiera del Saharawi.
Al corso di cucito, della durata di 4 settimane, hanno partecipato 13 donne del campo profughi di Dakla situato attualmente in territorio algerino.
Videotessitura laafia:
Il corso fa parte del progetto: “Approfondire la formazione e sostenere l’avvio di cooperative di giovani saharawi per lo sviluppo di attività generatrici di reddito”.
Tanti sono i ricordi, tante le emozioni legate alla propria famiglia,
I ricordi del nonno crapulone che viaggiava per il mondo
e la nonna sempre serena ed allegra anche quando a tavola il piatto era vuoto
vuoi costruire un documento intimo ed emozionante da mostrare ai tuoi figli quando saranno un po’ più grandi?
vuoi unire la tua grande famiglia attorno ad un proiettore?
regala alla tua famiglia una videostoria!
laafia la realizza con te.
chi ha fatto i miei vestiti?
le videostorie raccontano vite delle persone che hanno contribuito alla creazione dell’abito: storie africane, storie europee.
“Il sogno di muna” videostoria di un progetto di modametropolitana etica: burkina faso/italia.
La praticita’ degli abiti indossati per potersi districare tra le mille attivita’ della giornata ed essere comunque eleganti: caratteristiche delle donne del burkina ed italiane.
Un sarto di diapaga ed il suo progetto della scuola di sartoria
delle amiche di milano ed il sogno di avere abiti belli, pratici ed etici.
Sonia, la sposa, decide di sposarsi con un tessuto delle donne Peulh, le donne nomadi del Burkina Faso. Annalisa cerca di interpretare l’immaginario legato al suo vestito da sposa e il processo creativo di creazione dell’abito è condiviso.